Alla scoperta del Supramonte di Baunei via terra: un viaggio lento tra i colori dell’Altopiano del Golgo, la fatica appagante dei sentieri verso il mare e il gusto della cucina agropastorale.
Ci sono luoghi che impongono il proprio ritmo e non accettano di essere esplorati di fretta. Baunei è uno di questi. Situato a 480 metri sul livello del mare, il borgo di Baunei sorge arroccato su un anfiteatro di roccia calcarea nella regione sarda dell’Ogliastra. Dall’alto delle sue vie scoscese lo sguardo domina tutta la piana, ma è guardando verso l’interno che si apre il territorio che richiede lentezza: il Supramonte di Baunei e l’Altopiano del Golgo. Qui la geografia stessa richiede tempo, dedizione e passo sicuro.
Mentre molti scelgono di scoprire le celebri cale del Golfo di Orosei via mare, con gommoni o imbarcazioni, la vera essenza di questo territorio la si coglie arrivando via terra. Attraversare il Supramonte a piedi significa immergersi a 360 gradi in una natura maestosa, fatta di lecci secolari, mulattiere di carbonai e canyon rocciosi.

Il cuore pulsante delle attività a passo lento da fare nella zona di Baunei è l’Altopiano del Golgo, una vasta distesa basaltica che contrasta in modo spettacolare con le pareti calcaree circostanti.
Camminando o pedalando lungo le sue strade sterrate (la zona è infatti un paradiso anche per gli amanti del cicloturismo e della mountain bike) ci si rende conto di quanto la vita qui scorra con regole proprie. Percorrendo i sentieri del Golgo capita spesso di imbattersi in asinelli curiosi e vacche al pascolo che brucano in totale libertà.
Per chi ha un buon allenamento e desidera vivere il Supramonte passo dopo passo, i trekking che scendono verso le baie del Golfo di Orosei rappresentano l’esperienza slow definitiva. Sono percorsi che richiedono gambe pronte, calzature da escursionismo adeguate e rispetto per la montagna, con dislivelli importanti ma ripagati da scorci che ripagano di ogni fatica.
I sentieri del Supramonte permettono di raggiungere via terra spiagge come:
Fare questi trekking significa conquistarsi il mare con la fatica e con il sudore, assaporando il profumo del mirto, del ginepro e del lentisco prima di tuffarsi nell’acqua per un bagno rigenerante.
Per chi cerca un’esperienza a contatto con la natura senza affrontare i dislivelli più impegnativi verso il mare, il territorio offre splendide alternative legate all’acqua dolce:
Il viaggio lento a Baunei e dintorni non riguarda solo i passi e la natura, ma anche la tavola. Nel territorio agropastorale dell’Ogliastra, cenare significa prendersi il tempo per vivere la serata, riscoprendo ricette genuine a chilometro zero.
Completamente immerso nella natura del Golgo, l’Ovile Bertarelli propone una cena che è prima di tutto un rito campagnolo e rilassato. Si cena all’aperto, sotto la chioma dei lecci e sotto un cielo stellato privo di inquinamento luminoso, seduti a tavole rustiche. La cucina propone un menù fisso a base di formaggi locali, salumi, carni tradizionali e prodotti dell’azienda agricola di proprietà, che alleva capre e altri animali nel pieno rispetto del territorio.
L’ovile si trova in una zona impervia, difficile da raggiungere con una normale auto. Per risolvere questo problema e trasformare il viaggio stesso in un momento magico, l’Ovile Bertarelli mette a disposizione un servizio di pickup. Ci si incontra all’ingresso del paese di Baunei all’ora del tramonto e si sale sull’altopiano a bordo di una jeep 4×4. Durante la salita, i raggi del sole che cala filtrano tra i finestrini, illuminando la macchia mediterranea di ginepro e mirto.
Spostandosi poco più a sud, nelle campagne di Tertenia, si trova l’Agriturismo Donnolù. L’arrivo stesso è un’avventura lenta: per raggiungere la struttura occorre attraversare il letto di un fiume che nella stagione estiva è ormai asciutto.
Anche qui la cena è un’esperienza di cui godere per l’intera serata. Si mangia nel cortile dell’agriturismo, al tenue bagliore di alcune lucine sospese che creano un’atmosfera bucolica e intima. Il menù fisso valorizza al massimo i prodotti locali e interni all’azienda agricola. Non è un luogo per una cena veloce, ma un rifugio dove fermarsi a conversare, ascoltare i suoni della campagna e riscoprire il piacere della convivialità.
LUOGO RACCONTATO DA CHI CI VIVE
SCRITTO DA
"Frequento Baunei fin da quando sono nata e continuo a viverla come la mia seconda casa. Tra il silenzio del Golgo, le impronte degli asinelli sui sentieri in pietra e il sapore delle cene sotto le stelle del Supramonte, questo territorio è il mio personale manifesto dello slow living."
Giulia Maio porta la voce del suo territorio dentro Luoghi Slow, il progetto editoriale di Find the Slow che racconta i luoghi italiani meno conosciuti attraverso chi li vive ogni giorno.
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